Pesce Combattente Con Chi Può Stare?

Specie compatibili con i pesci Combattenti – Abbiamo visto le esigenze di base di questa specie di pesci e le specie con cui non può convivere. Ora potrai completare l’acquario con pesci che invece sono compatibili con il pesce Combattente:

I pesci che restano sul fondale, come gli Ancistrus.Pesci passivi, come gli Hemigrammus Rhodostomus.Specie invertebrate, come le cozze d’acqua dolce o le lumachePesci tranquilli, come i Corydoras o i Kuhlii.Colonie de alimenti vivi di cui si cibano i pesci Combattenti, come la Daphnia, detta anche pulce d’acqua.Le femmine di pesce Betta. Varie femmine vanno d’accordo con un maschio e, inoltre, farli accoppiare sarà più facile.

Qualsiasi compagno tu abbia scelto per il pesce Combattente, ricorda che devono sentirsi a loro agio nel nuovo habitat, per cui dovrai conoscere bene le caratteristiche di ciascuna specie prima di inserirla nell’acquario per ingrandire la famiglia di pesci. Se desideri leggere altri articoli simili a Pesci compatibili con il pesce Combattente, ti consigliamo di visitare la nostra categoria Cosa devi sapere,

Quanti Pesci combattenti possono stare insieme?

Pesce combattente (Betta splendens) | VIRIDEA Skip to content Un intero mondo dedicato alla natura, al giardino, alla casa e agli animali, che cambia al mutare delle stagioni e si tinge dei colori più diversi. Il Pesce combattente è un pesce d’acqua dolce proveniente dall’Indocina. Si caratterizza per le bellissime colorazioni. Nome scientifico: Betta splendens Famiglia: Osfronemidi Origine Geografica: I Betta fanno parte della famiglia degli Ospheronemidae, e come tutti i componenti di questo gruppo sono in grado di assumere ossigeno atmosferico grazie a un organo “speciale”, il labirinto.

  1. Infatti, originari della Thailandia, in natura vivono in risaie e acque stagnanti dove l’ossigeno disciolto in acqua (e che potrebbero assumere attraverso le branchie) è veramente scarso.
  2. Per cui fate molta attenzione perché se il pesce non potrà affiorare in superficie, annegherà letteralmente! Lunghezza: 5-7 cm, la femmina è più piccola del maschio Descrizione: Un vero gioiello per l’acquario L’affascinante pesce combattente si può trovare oggi in una enorme varietà di colori e forme: i colori virano dal rosso al blu, dal bianco al viola, alcuni brillano come fossero metallizzati, a tinta unita o marmorizzati Code a velo, corte, doppie, delta, super-delta, crown Non è un pesce difficile, ma ha delle esigenze che devono essere rispettate.

Alimentazione: In natura sono predatori e si nutrono di piccoli insetti, vermi, crostacei e zooplancton. In acquario si potranno somministrare alimenti specifici per Betta a scaglie, granulati, liofilizzati o in gel alternando i diversi prodotti. Convivenza: I maschi sono territoriali e aggressivi tra loro (meglio introdurne uno con alcune femmine).

  • L’acquario sarà preferibilmente ricco di piante (Vallisnerie, Cryptocoryne, Anubias) e corredato di qualche anforetta o tana in cui i Betta amano rifugiarsi.
  • Come compagni di vasca potremo tenere gruppi di pesci pacifici e pesci pulitori (Corydoras e Loricaridi).
  • Convive con altre specie piccole e pacifiche.

Habitat: In acquario potremo mettere solo 1 maschio, in un 60 litri ben piantumato potremo ospitare una coppia: il nome “combattente” rende bene l’idea della sua territorialità! Le femmine invece si riescono a tenerle in gruppo ma in genere sono meno appariscenti per forma e colore.

Amano acquari non troppo alti e non troppo grandi, per un maschio un 20-30 litri è ottimale. L’acqua sarà leggermente acida, ma ben si adattano anche a pH neutri. E’ importante trattare l’acqua di rubinetto con un biocondizionatore specifico per eliminare sostanze aggressive che danneggerebbero pinnaggio e livrea del nostro Betta (Tetra Betta AquaSafe).

BETTA Splendens – Convivenze e Gestione Vasca (Ep.4)

Attenzione alla temperatura che dovrà mantenersi tra i 26 e i 28 °C. Meglio acquari coperti cosi da mantenere calda anche l’aria sovrastante e per evitare salti inopportuni. Gli acquari di acqua dolce ricreano le condizioni di habitat ” freddi o temperati ” oppure ” tropicali “.

  1. Vastissima è la disponibilità di pesci tropicali e si potrà dedicare loro un acquario di comunità, con specie che popolano i diversi livelli della vasca.
  2. Nello scegliere le piante e i pesci, ci si assicuri che abbiano esigenze simili per acqua, temperatura, illuminazione e cibo; inoltre, dovranno avere comportamenti che assicurano una convivenza pacifica.

Valutate bene il numero di individui per ciascuna specie, a seconda che abbiano o meno abitudini gregarie. Si potrà anche dedicare l’acquario a una sola specie o a una sola famiglia, oppure farlo tipo “biotopo”, che cioè riproduca le caratteristiche di un ambiente naturale tipico.

Riproduzione: La riproduzione non è difficile. Il maschio costruisce un nido di bolle in superficie in cui vengono deposte le uova. Solo lui curerà la prole. Sarà possibile spostare il nido in modo da curare più facilmente i piccoli e quando gli avannotti inizieranno a nuotare andranno alimentati con artemia viva.

A 2 mesi dalla nascita i maschi però andranno divisi perché inizieranno i primi combattimenti. Forse ti interessa anche × Questo sito web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Utilizzando il nostro sito web acconsenti a tutti i cookie in conformità con la nostra policy per i cookie.

Quanto spazio ha bisogno un pesce combattente?

L’acquario – Il pesce combattente è, in linea di massima, piuttosto facile da allevare e per questo motivo molto amato dai neofiti. È un pesce abbastanza piccolo e per questo motivo non necessita di un acquario grande. L’acquario deve avere un volume d’acqua di almeno 54 litri e una lunghezza di circa 60 centimetri.

  • I pesci combattenti più piccoli, come il cosiddetto pesce combattente nano, possono vivere anche in acquari da 30 litri.
  • A causa delle loro grandi pinne, i pesci combattenti hanno però solitamente bisogno di molto spazio ed energia per muoversi nell’acqua.
  • Rimane il fatto che un acquario di dimensioni ridotte offre anch’esso i suoi vantaggi: il Betta dovrà difendere un territorio molto più piccolo e la temperatura dell’acqua rimarrà facilmente sui 26°C.

Temperature più basse, al di sotto dei 20°C, sfiniranno invece il pesce, che non si muoverà quasi più. In un acquario da 30 litri si potrà riscaldare l’acqua con un riscaldatore da 25 Watt. Il pH ottimale per l’acqua in cui abita un pesce combattente dovrebbe avere un valore tra 5 e 7, e può quindi essere relativamente acido.

  • Non bisogna mai andare oltre questi valori.
  • La durezza ottimale dell’acqua ha un valore che si aggira in genere tra 5 e 15.
  • Non va assolutamente installata alcuna corrente artificiale.
  • Nel suo paese d’origine il pesce combattente vive in acque calme, e queste condizioni devono essere riprodotte al meglio anche nell’acquario.
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Assolutamente necessario è inoltre l’utilizzo di piante, che possono essere aggiunte sul fondale dell’acquario. Le piante d’acquario di origine asiatica sono da preferirsi sempre alle varianti europee. I pesci combattenti amano una flora acquatica molto fitta e delle piccole piante galleggianti.

Sulla superficie dell’acqua deve tuttavia esserci spazio per permettere ai pesci combattenti di costruire il loro nido di schiuma. Con le piante galleggianti l’ambiente dell’acquario si farà più buio, ma si tratta di condizioni ideali per il pesce. Le piante palustri di colore verde-rosso o verde-bianco offrono l’ombra ottimale per il pesce combattente.

Per decorare l’acquario si possono utilizzare pietre e legno. Il fondale può essere rivestito a proprio piacimento e sono vietate soltanto le pietre colorate. A parte questa accortezza, è possibile decorare il fondale con ghiaia, pietre tonde o sabbia.

In teoria è possibile evitare l’utilizzo di un filtro, ma in tal caso è importante cambiare buona parte dell’acqua una volta a settimana. A tal riguardo sono molto utili dei piccoli filtri interni. Sono silenziosi e di norma regolabili. Si può inoltre far uso di un filtro, che con degli additivi chimici elimina i metalli pesanti che possono essere presenti nell’acqua.

Il filtro elimina tuttavia anche importanti batteri, che di tanto in tanto possono essere utili anche a un pesce. Questi batteri si formano dopo circa quattro settimane. In questo lasso di tempo è importante lasciare in funzione l’acquario prima di introdurvi i pesci.

Quanto può costare il pesce combattente?

Prezzo – Il prezzo giusto per un maschio si aggira dai 4 ai 6 euro e dai 2 ai 4 per una femmina e si potrà scegliere anche tra una vasta serie di colore e forme delle pinne.

Come far divertire un pesce combattente?

Come Giocare con il tuo Pesce Betta: 4 Passaggi I pesci Betta Splendens sono straordinariamente curiosi e socievoli. Giocandoci ci si diverte e gli si possono insegnare anche dei trucchi.

  1. 1 Guarda se segue il tuo dito o se ne allontana. I Betta Splendens seguono il cibo, soprattutto se si tratta del loro preferito. Prova ad addestrare il tuo a seguirti e a salire in superficie quando è ora di mangiare. Oppure, se gli dai da mangiare sanguisughe, insegnagli a inseguire le pinzette che hai utilizzato per prenderle.
    • I Betta possono infatti saltare se in prossimità della vasca vedono sanguisughe o altri insetti (un’altra prelibatezza per il pesce). Se questo ti fa divertire, assicurati che i pesci ricadano dentro. Se invece non vuoi incoraggiare questo comportamento, evita di tenere il cibo vicino alla superficie della vasca.
  2. 2 Fai degli esperimenti con diversi oggetti. I Betta sono molto curiosi e amano scoprire nuove cose. Se abbastanza piccolo e pulito, prova a inserire un oggetto nella vasca. Altrimenti prova a farlo muovere attorno e guarda come reagisce il pesciolino!
  3. 3 Ogni tanto nutrilo con del cibo ‘vivo’. I negozi specifici di pesca e pesci offrono vermi vivi e la maggior parte dei Betta li cacceranno con entusiasmo. Fai seguire al tuo una dieta varia e bilanciata.
  4. 4 Prova a coccolare il tuo Betta. Tieni sempre le mani pulite e ben risciacquate quando le metti dentro la vasca e rispetta le sue preferenze se il pesce non lo gradisce. Se è curioso quando ti avvicini alla vasca per pulire o per fare delle altre cose, prova a sfiorarlo delicatamente. Premialo con del cibo se vuoi incoraggiarlo alle coccole. Pubblicità
  • Non lavare la vasca con il sapone, Le sostanze chimiche possono essere molto velenose per il tuo pesce.
  • Non accarezzare troppo il pesce o fare altro che possa danneggiare la sua mucosa o le sue squame. Questo potrebbe farlo morire.
  • Nonostante al negozio di animali ti dicano che i Betta possono vivere con una piccola quantità d’acqua, ti accorgerai che il pesce giocherà di più se ha molto spazio. Soprattutto, i Betta, non vogliono vivere in un piccolo vaso nutrendosi con radici di piante! I Betta sono carnivori/insettivori e se nutriti di sole piante, muoiono lentamente di fame.
  • Prenditi sempre cura del tuo Betta e fallo affezionare a te. Questo lo renderà più felice permettendo un più facile addestramento.
  • Se con tempo il pesce cambia colore, non preoccuparti; è normale!
  • I Betta dovrebbero raramente essere accarezzati. La loro mucosa naturale potrebbe staccarsi rendendoli inclini a certe malattie. Non toccarli mai a mani nude perché attraverso il contatto diretto, i batteri possono trasmettersi facilmente.

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  • I pesci Betta saltano. Assicurati che la vasca abbia un coperchio sicuro o comunque con un bordo alto circa 6,5/7 cm dalla superficie dell’acqua.
  • I Betta possono mordere se si sentono territoriali. Ma non succede spesso.

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  • Un pesce Betta Splendens
  • Una vasca (minimo 35 litri completa di filtro e riscaldamento)
  • Piante vere e ornamenti
  • Cibo
  • Ghiaia (facoltativa)
  • Pinzette (facoltative)
  • Sanguisughe o altro cibo vivo (facoltativo)
  • Cibo specifico
  • Giocattoli adatti a loro

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Quante volte al giorno devono mangiare i pesci combattenti?

Come Nutrire un Pesce Betta: 11 Passaggi (con Immagini) I pesci Betta sono degli esemplari perfetti per l’acquario di casa o dell’ufficio. Non è difficile prendersene cura, sono più attivi della maggior parte delle altre specie e sono belli. Si tratta di animali carnivori che devono essere nutriti con prodotti a base di carne e non con i mangimi secchi, in granuli e vegetali che vengono dati generalmente ai pesci.

  1. 1 Prendi una quantità grande come l’occhio del pesce. Le dimensioni del suo stomaco sono simili a quelle del suo bulbo oculare e non dovresti offrirgli porzioni maggiori in una volta sola. Questo significa che puoi dargli 3 vermi Glycera o artemie a ogni pasto; se hai optato per il cibo in granuli, la porzione equivale a 2-3 pellet ammorbiditi. Il pesce Betta deve mangiare questa razione una o due volte al giorno.
    • Se usi il cibo secco (come il pellet), si consiglia di metterlo a bagno prima di nutrire il pesce. Alcuni di questi prodotti, se lasciati secchi, potrebbero espandersi nello stomaco del pesce.
  2. 2 Riduci le dosi se non mangia affatto. Se il pesce non consuma tutto il suo cibo, offrigliene di meno. Se in genere metti nella vasca 4 pellet per ogni esemplare, prova a passare a 3 per un po’; se ti accorgi che riprende a mangiare molto velocemente, torna alla vecchia razione.
  3. 3 Raccogli gli avanzi. Il cibo che non è stato mangiato favorisce lo sviluppo di batteri nocivi per gli animali; se il tuo piccolo amico consuma dei residui contaminati, potrebbero sorgere gravi problemi.
    • Utilizza il retino che usi in genere per raccogliere gli escrementi e per trasferire i pesci in un altro recipiente.
  4. 4 Nutrilo regolarmente. Un pesce Betta dovrebbe mangiare ogni giorno o quasi. Se lo tieni in ufficio e non puoi occuparti di lui durante i fine settimana, non dovrebbero esserci problemi fintanto che gli dai da mangiare negli altri cinque giorni.
    • Questi animali impiegano due settimane a morire di fame; se ti accorgi quindi che il tuo non mangia per un paio di giorni a causa di una malattia o mentre si adatta a un nuovo acquario, non farti prendere dal panico.
  5. 5 Garantiscigli un po’ di varietà. In natura questo pesce preda diversi animali più piccoli; offrirgli sempre lo stesso tipo di alimento per parecchio tempo nuoce al suo sistema immunitario e riduce il suo appetito.
    • Puoi variare la dieta con la frequenza che desideri; prova a dargli un prodotto diverso dal solito almeno una volta a settimana.

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  1. 1 Dagli dei vermi. Le diverse specie di piccoli vermi acquatici rappresentano il cardine dell’alimentazione di un pesce Betta che vive in natura. La più comune è quella dei Glycera che puoi acquistare vivi, liofilizzati, congelati o sotto forma di gel nei negozi di animali.
    • Puoi anche offrirgli dei che vengono venduti congelati; quelli vivi sono spesso contaminati da parassiti o batteri e dovresti evitarli.
    • I migliori da offrire vivi al pesce Betta sono: Enchytraeus buchholzi, Enchytraeus albidus e Lumbriculus variegatus.
    • Puoi trovarli in quasi tutti i negozi di animali meglio forniti.
  2. 2 Nutrilo con insetti. Puoi utilizzare quelli vivi o congelati, considera le pulci d’acqua (daphnia) e i moscerini della frutta.
    • Vengono venduti in quasi tutti i negozi di animali.
  3. 3 Prova altri prodotti. Esistono diversi tipi di carne che il pesce Betta può mangiare, come le artemie, le Mysidae o il cuore congelato di manzo; anche in questo caso, sono alimenti in vendita nei negozi per animali.
    • Cibi come il cuore di manzo possono sporcare l’acqua con oli e proteine, quindi dovrebbero essere dati raramente.

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  1. 1 Non esagerare con il mangime secco. Questo significa non dare al pesce troppi pellet, fiocchi o cibi liofilizzati. Alcuni prodotti riportano sulla confezione che sono adatti ai pesci Betta, ma in realtà possono causare problemi gastrointestinali, perché contengono riempitivi indigesti e sono poveri di umidità.
    • Questi pellet assorbono l’acqua e si dilatano nello stomaco del pesce, raddoppiando o triplicando il proprio volume; alcuni esemplari manifestano reazioni avverse arrivando a soffrire di problemi, quali stitichezza e disturbi vescicali.
  2. 2 Metti i pellet secchi in ammollo. Se hai a disposizione solo dei mangimi secchi, lasciali in un bicchiere d’acqua per alcuni minuti prima di darli al pesce; in questo modo, si dilatano completamente prima che l’animale li mangi.
    • Non offrirgli razioni eccessive e riduci le dosi se noti gonfiore addominale; se il pesce soffre costantemente di gas intestinale, dovresti passare a prede vive.
  3. 3 Non seguire sempre le indicazioni presenti sulle confezioni dei mangimi. Potresti trovare a volte dei prodotti sulla cui etichetta puoi leggere: “dai al pesce tutto il cibo che può mangiare in cinque minuti oppure finché non smette di mangiare”. Questa regola non è valida per i Betta; il loro istinto naturale li spinge a mangiare quanto più possibile perché non sanno quando potranno farlo di nuovo.
    • Troppo cibo danneggia anche la qualità dell’acqua e può portare all’obesità.

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Co-redatto da: Esperto di Pesci e Acquari Questo articolo è stato co-redatto da, Craig Morton è l’amministratore delegato di Aquarium Doctor Inc., un’attività che si trova ad Huntington Beach, in California, e che offre i propri servizi nelle zone di Orange County, Los Angeles County e Inland Empire.

  • Con oltre 30 anni di esperienza nel settore degli acquari, Craig è specializzato nella creazione di progetti su misura, offrendo anche installazione e assistenza.
  • Aquarium Doctor lavora con fabbricanti e prodotti come Clear for Life, Sea Clear, Bubble Magus, Tropic Marine Centre, Salifert, ReeFlo, Little Giant, Coralife e Kent Marine.

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Come dormono i pesci combattenti?

Come si fa a capire se il pesce sta dormendo? – Essendo sprovvisti di palpebre i pesci non hanno mai gli occhi chiusi, per cui non sperate riconoscere un pesce d’acquario addormentato facendo caso a questi ultimi. Un segnale da osservare è la sua andatura, se è flemmatica e l’animale è quasi fermo con tutta probabilità starà dormendo; idem se diventa meno sensibile agli stimoli esterni,

Fate una prova con il vostro e provate a dargli del mangime quando è fermo sul fondo dietro ad una decorazione: con molta probabilità avrà i riflessi più lenti e non si getterà a capofitto sul cibo! La lentezza degli spostamenti e il battito cardiaco ridotto indicano che il suo metabolismo si è ridotto e che di conseguenza sta risparmiando energia per far riposare il corpo.

Alcuni pesci, come il tonno e gli squali, continuano a nuotare nonostante stiano dormendo, poiché questa è l’unica maniera per fare in modo che l’acqua passi attraverso le branchie e possano quindi continuare a respirare. In linea di massima tutti i pesci che vivono negli di casa tendono a giacere immobili sul fondo o vicino alla superficie dell’acqua e a dormire di giorno.

Perché pesce combattente?

Il Pesce Combattente Il Betta splendens viene chiamato comunemente “Pesce combattente” a causa dell’innata aggressività dei maschi, anche al di fuori del normale periodo riproduttivo. a cura della redazione di Petfamily

Qual è la lunghezza del pesce combattente?

Il pesce Combattente, chiamato anche pesce Betta, è un pesce d’acqua dolce proveniente dal sud-est asiatico. Può raggiungere i 6 cm e, se ben accudito, la speranza di vita può aumentare di ben 3 anni. È molto amato per il suo aspetto, caratterizzato da forma e colori particolari.

  • Tuttavia, molte persone decidono di prendere questo animale senza sapere quali sono i pesci compatibili con il pesce Combattente e lo mettono nell’acquario insieme ad altre specie.
  • I pesci Betta sono molto sensibili ai cambiamenti e non si adattano bene a un compagno qualsiasi, quindi è importante sapere con chi possono e non possono stare.

Da AnimalPedia vogliamo mostrarti con quali pesci possono convivere tranquillamente e senza stress i pesci Combattenti in modo che crescano nel miglior modo possibile.

Qual è il prezzo di un pesce combattente?

Il prezzo di un pesce combattente – Il prezzo di un pesce combattente maschio va dai 4 ai 6 euro, mentre per le femmine i prezzi sono più bassi e vanno dai 2 ai 4 euro perché hanno le pinne molto corte. Il prezzo è correlato anche al tipo di varietà di pesce Betta che si intende comprare: alcune sottocategorie sono particolarmente difficili da trovare e quindi costano di più.

Come alimentare un pesce combattente?

Come alimentare un Pesce combattente – In natura i pesci combattenti si nutrono di piccoli molluschi e insetti acquatici, che predano in acqua o sulla sua superficie. Nel loro allevamento è importante sapere che il Betta è un vero e proprio carnivoro.

Dei mangimi per pesci a base di ingredienti vegetali non è quindi da prendere in considerazione. Nei negozi specializzati e nei negozi per animali è possibile acquistare mangime granulare o in fiocchi. È importante che questi alimenti siano ricchi di proteine animali, necessarie per la struttura muscolare del pesce.

Un’altra possibilità viene offerta dal cibo vivo, e quindi nello specifico insetti come mosche, drosofile, larve o zanzare. Molto amate da chi alleva i Betta sono inoltre gli insetti congelati. È anche possibile utilizzare pellet e granulato fine. La maggior parte dei pesci combattenti può anche mangiare piccole porzioni di fagiolini. © anela47 / stock.adobe.com

Qual è la speranza di vita del pesce combattente?

Il pesce Combattente, chiamato anche pesce Betta, è un pesce d’acqua dolce proveniente dal sud-est asiatico. Può raggiungere i 6 cm e, se ben accudito, la speranza di vita può aumentare di ben 3 anni. È molto amato per il suo aspetto, caratterizzato da forma e colori particolari.

Tuttavia, molte persone decidono di prendere questo animale senza sapere quali sono i pesci compatibili con il pesce Combattente e lo mettono nell’acquario insieme ad altre specie. I pesci Betta sono molto sensibili ai cambiamenti e non si adattano bene a un compagno qualsiasi, quindi è importante sapere con chi possono e non possono stare.

Da AnimalPedia vogliamo mostrarti con quali pesci possono convivere tranquillamente e senza stress i pesci Combattenti in modo che crescano nel miglior modo possibile.

Qual è la lunghezza del pesce combattente?

Il pesce Combattente, chiamato anche pesce Betta, è un pesce d’acqua dolce proveniente dal sud-est asiatico. Può raggiungere i 6 cm e, se ben accudito, la speranza di vita può aumentare di ben 3 anni. È molto amato per il suo aspetto, caratterizzato da forma e colori particolari.

  • Tuttavia, molte persone decidono di prendere questo animale senza sapere quali sono i pesci compatibili con il pesce Combattente e lo mettono nell’acquario insieme ad altre specie.
  • I pesci Betta sono molto sensibili ai cambiamenti e non si adattano bene a un compagno qualsiasi, quindi è importante sapere con chi possono e non possono stare.

Da AnimalPedia vogliamo mostrarti con quali pesci possono convivere tranquillamente e senza stress i pesci Combattenti in modo che crescano nel miglior modo possibile.

Qual è il prezzo di un pesce combattente?

Il prezzo di un pesce combattente – Il prezzo di un pesce combattente maschio va dai 4 ai 6 euro, mentre per le femmine i prezzi sono più bassi e vanno dai 2 ai 4 euro perché hanno le pinne molto corte. Il prezzo è correlato anche al tipo di varietà di pesce Betta che si intende comprare: alcune sottocategorie sono particolarmente difficili da trovare e quindi costano di più.

Qual è la speranza di vita del pesce combattente?

Il pesce Combattente, chiamato anche pesce Betta, è un pesce d’acqua dolce proveniente dal sud-est asiatico. Può raggiungere i 6 cm e, se ben accudito, la speranza di vita può aumentare di ben 3 anni. È molto amato per il suo aspetto, caratterizzato da forma e colori particolari.

Tuttavia, molte persone decidono di prendere questo animale senza sapere quali sono i pesci compatibili con il pesce Combattente e lo mettono nell’acquario insieme ad altre specie. I pesci Betta sono molto sensibili ai cambiamenti e non si adattano bene a un compagno qualsiasi, quindi è importante sapere con chi possono e non possono stare.

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